L'Isola della Giudecca,
L'isola della Giudecca è l'isola più estesa della città. Separata dal centro storico dall'omonimo Canale, è compresa nel sestiere di Dorsoduro.
In mancanza di un ponte di collegamento, alla Giudecca è possibile arrivare solo in vaporetto. L'isola, formata a sua volta da otto isolotti tra loro collegati da piccoli ponti, è stata per lungo tempo luogo di villeggiatura per nobili e ricchi borghesi anche se ad oggi la sua posizione a sud rispetto al resto della città, l'ha trasformata in zona residenziale piuttosto tranquilla.

Priva di eccessiva presenza turistica, si anima a Luglio durante la tradizionale Festa del Redentore. La chiesa del Redentore è uno dei capolavori del Palladio, nonosante il maestro non riuscì ad ultimarla. Eretta tra il 1577 e il 1592, la chiesa venne innalzata su proposta del Doge Alvise Mocenigo, che invitò a fare un voto solenne per invocare la fine della pestilenza e la salvezza della città. Gli anni compresi tra il 1575 e il 1577 furono anni duri per tutta l'Europa, colpita dal flagello della peste.
La festa, celebrata in ricordo di quegli anni tremendi, si svolge la terza domenica di Luglio, giornata in cui nel 1577 il Doge Sebastiano Venier proclamò la fine della pestilenza.
Da oltre 500 anni, per una giornata, Venezia esplode in una grande festa che ha il suo culmine nella Regata del Redentore e nello spettacolo pirotecnico di oltre 45 minuti che illumina il cielo di Venezia.
Una festa unica, che attira ogno anno migliaia di turisti che trascorrono la serata a mangiare in barca con lo sguardo rivolto verso il cielo.